La crudele pedagogia del virus

La crudele pedagogia del virus

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L’attuale pandemia non è una situazione di crisi contrapposta a una presunta normalità: via via che il neoliberismo si è imposto come versione dominante del capitalismo, il mondo ha vissuto in un permanente stato di crisi e la pandemia non fa altro che peggiorarlo. Risiede qui la sua specifica pericolosità, specie per alcune categorie di persone già a rischio in tempi di “quarantena ordinaria”. L’idea preconcetta per cui non ci sono alternative al modo di vivere imposto dall’ipercapitalismo sta andando in frantumi. Le alternative esistono ed entreranno sempre più di frequente nella vita dei cittadini dalla porta di servizio delle crisi pandemiche, dei disastri ambientali e dei collassi finanziari. Le alternative sono indispensabili: se non le riportiamo al centro del dibattito politico e civile, faranno ritorno da sole, nel peggiore dei modi possibili.

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    32
  • Collana

Sull'autore

Boaventura De Sousa Santos

Sociologo portoghese tra i fondatori del Forum Sociale Mondiale, è direttore emerito del Centro di studi sociali di Coimbra. È professore di Sociologia della facoltà di Economia dell’Università di Coimbra e Distinguished Legal Scholar della facoltà di Diritto presso l’Università del Wisconsin-Madison. Ha pubblicato vari libri sui processi di globalizzazione, diritto e giustizia, democrazia e diritti umani, che sono stati tradotti in spagnolo, inglese, francese, tedesco, cinese, danese e rumeno. Castelvecchi ha pubblicato Sinistre di tutto il mondo, unitevi! (2019) e Se Dio fosse un attivista dei diritti umani (2020).

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