Il Valore della filosofia

Il Valore della filosofia

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Questo coinvolgente dialogo con Michaël Foessel restituisce la parabola intellettuale di Jürgen Habermas dagli esordi filosofici nell’immediato dopoguerra, quando il giovane Habermas si confronta con un nazionalsocialismo ancora dominante in Germania, fino all’attuale critica del capitalismo finanziario, delle democrazie di facciata e dei populismi di destra. Ricordando gli incontri con i più importanti pensatori del panorama culturale mondiale, si delineano così gli scambi e i confronti che hanno portato il filosofo tedesco alla definizione delle proprie teorie: gli studi nell’alveo della Scuola di Francoforte, dove viene elaborata una teoria critica della società; la folgorazione, nel 1955, per la lettura di Prismi dove lo “spirito luminoso” di Adorno, senza farsi influenzare dall’anticomunismo della Guerra Fredda, analizzava con categorie marxiste la contemporaneità; i diverbi filosofici con Foucault e Derrida; il dibattito degli anni Ottanta con la filosofia politica (Rawls, Dworkin) e le teorie del linguaggio anglosassoni (Searle, Putnam, Rorty, Brandom).

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    48
  • Collana

Sull'autore

Jürgen Habermas

(Düsseldorf, 1929) Filosofo, storico e sociologo tedesco, è fra i principali esponenti della Scuola di Francoforte. Dal 1956 ha insegnato all’Institut für Sozialforschung di Francoforte, dal 1961 all’università di Heidelberg; dal 1971 è stato direttore del Max Planck Institut di Starnberg (Monaco) e dal 1973 ha insegnato all’università di Francoforte, dove è professore emerito. Nel suo pensiero occupano una posizione centrale i problemi della comunicazione, la funzione dell’opinione pubblica nella società contemporanea e il ruolo delle istituzioni nella crisi di legittimità di cui soffrono le democrazie contemporanee. Al cuore della sua riflessione filosofica vi è l’elaborazione di una ragione comunicativa, intesa come dialogo e come nuovo paradigma intersoggettivo, non sottoposta al principio d’autorità e alle condizioni di dominio.

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